Tunguska, fu una cometa?



Il 30 giugno 1908 nei pressi del fiume Podkamennaja Tunguska in Siberia si verificò una enorme esplosione che distrusse milioni di alberi per un’area di 2150 chilometri quadrati. L’esplosione fu talmente forte che fu sentita fino a 1000 chilometri di distanza.
Le cause dell’esplosione non sono mai state chiare, la zona colpita era completamente disabitata. Solo nel 1927, quasi venti anni dopo, fu organizzata una prima spedizione, condotta dallo scienziato russo L. Kulik.






Per spiegare l’esplosione sono state avanzate nel corso degli anni diverse ipotesi, la più accreditata è quella dell’impatto di un meteorite di qualche decina di metri di diametro.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato sul Geophysical Research Letters (edita dalla American Geophysical Union) un articolo, dal titolo Two-dimensional turbulence, space shuttle plume transport in the thermosphere, and a possible relation to the Great Siberian Impact Event, da parte di alcuni ricercatori della Cornell University, in cui si ipotizza che l’esplosione di Tunguska sia stata causata da una cometa.
Nell’articolo si prendono in considerazione le nubi che si formano dopo i lanci dello Space Shuttle, nubi che sono state notate dopo il lancio dello Shuttle Endeavour (STS-118) lanciato l’8 agosto del 2007, e che sono state osservate anche per altri lanci dello Shuttle nel 1997 e nel 2003. Queste nubi, costituite da acqua ghiacciata, sono particolarmente brillanti, si formano ad una elevata altitudine nella mesosfera e sono conosciute come nubi nottilucenti.
Nei giorni seguenti l’esplosione di Tunguska sono state osservate, in Europa e particolarmente in Gran Bretagna, per diversi giorni questo tipo di nubi.
Ogni singolo volo dello Shuttle produce 300 tonnellate di vapore acqueo che vengono rilasciate nella termosfera, a partire da questo vapore acqueo si formeranno le nubi nottilucenti nella mesosfera.
Nell’articolo si connettono i due eventi, il lancio dello Shuttle e la caduta della cometa ipotizzando che il gas di scarico dello Shuttle abbia avuto lo stesso effetto della cometa che cadendo ha rilasciato vapore acqueo nell’atmosfera. Vapore acqueo che ha prodotto le nubi nottilucenti viste nei giorni successivi all’esplosione di Tunguska.

 

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