Lunar Reconnaissance Orbiter, le prime immagini

Il Lunar Reconnaissance Orbiter, la sonda lanciata il 19 giugno scorso, che ha come obiettivo raccogliere informazioni per una futura spedizione lunare ha trasmesso le sue prime immagini della Luna. Il LRO era entrato in orbita lunare il 23 giugno. Le due camere del LRO, note come Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC) sono state attivate il 30 giugno.
Le immagini mostrano la zona dei crateri vicino il Mare Nubium.


















USA, chiuse altre sette banche

La FDCI, l’autorità Usa di controllo delle banche, ha annunciato di aver chiuso altre sette banche.
Le banche, tutte di piccole dimensioni, sono la John Warner Bank, la First State Bank of Winchester, la Rock River Bank, la Elizabeth State Bank, la First National Bank of Danville, la Millennium State Bank of Texas, la Founders Bank.
La più grande tra queste banche era la Founders Bank con attività per 962,5 milioni di dollari di cui 848,9 milioni in depositi.
La lista delle banche USA fallite, a partire dal primo ottobre 2000, è disponibile a questa pagina.
Con queste sette il totale delle banche USA fallite dall’inizio dell’anno raggiunge quota 52. A fine maggio erano 36 le banche chiuse dall’inizio dell’anno. Nel 2008 le banche fallite erano 25. Secondo un rapporto di un rapporto di RBC Capital Markets reso noto nel febbraio di quest’anno entro i prossimi tre-cinque anni sono circa mille gli istituti di credito degli Stati Uniti che rischiano di fallire.




Lunar Reconnaissance Orbiter

Lanciate il 19 giugno scorso, alle 17:32 ora locale (22:32 ora italiana), da Cape Canaveral con il razzo Atlas Centaur due sonde dirette verso la Luna.




La prima sonda, il Lunar Reconnaissance Orbiter è entrata con successo nell’orbita lunare alle 6:27 del 23 giugno dopo quasi 5 giorni di viaggio.



Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) orbiterà ad una altezza di 50 km (31 miglia) per circa un anno. La sua missione primaria sarà quella di raccogliere informazioni utili per la preparazione di una futura esplorazione lunare.
In particolare il LRO dovrà individuare luoghi interessanti per lo sbarco, individuare potenziali risorse (con particolare attenzione alla possibilità di individuare acqua sotto forma di ghiaccio), caratterizzare gli effetti di una prolungata esposizione alle radiazioni lunari. Inoltre fornirà dati che consentano di tracciare delle mappe tridimensionali della superficie lunare.
Tra gli strumenti a disposizione del LRO la Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC), questa pagina è dedicata alla LROC e a questa pagina saranno inserite le foto ottenute dalla LROC.

La seconda sonda, il Lunar Crater Observation and Sensing Spacecraft (LCROSS). La missione del LCROSS è quella di cercare tracce di acqua. A questo scopo la sonda seguirà il secondo stadio del missile che l’ha portata in orbita e che si schianterà sul suolo lunare. L’impatto produrrà dei detriti e un buco nel suolo lunare. La sonda analizzerà i detriti e il buco alla ricerca di acqua. Lo schianto del secondo stadio del missile è previsto per il 9 ottobre 2009.

Tunguska, fu una cometa?

Il 30 giugno 1908 nei pressi del fiume Podkamennaja Tunguska in Siberia si verificò una enorme esplosione che distrusse milioni di alberi per un’area di 2150 chilometri quadrati. L’esplosione fu talmente forte che fu sentita fino a 1000 chilometri di distanza.
Le cause dell’esplosione non sono mai state chiare, la zona colpita era completamente disabitata. Solo nel 1927, quasi venti anni dopo, fu organizzata una prima spedizione, condotta dallo scienziato russo L. Kulik.






Per spiegare l’esplosione sono state avanzate nel corso degli anni diverse ipotesi, la più accreditata è quella dell’impatto di un meteorite di qualche decina di metri di diametro.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato sul Geophysical Research Letters (edita dalla American Geophysical Union) un articolo, dal titolo Two-dimensional turbulence, space shuttle plume transport in the thermosphere, and a possible relation to the Great Siberian Impact Event, da parte di alcuni ricercatori della Cornell University, in cui si ipotizza che l’esplosione di Tunguska sia stata causata da una cometa.
Nell’articolo si prendono in considerazione le nubi che si formano dopo i lanci dello Space Shuttle, nubi che sono state notate dopo il lancio dello Shuttle Endeavour (STS-118) lanciato l’8 agosto del 2007, e che sono state osservate anche per altri lanci dello Shuttle nel 1997 e nel 2003. Queste nubi, costituite da acqua ghiacciata, sono particolarmente brillanti, si formano ad una elevata altitudine nella mesosfera e sono conosciute come nubi nottilucenti.
Nei giorni seguenti l’esplosione di Tunguska sono state osservate, in Europa e particolarmente in Gran Bretagna, per diversi giorni questo tipo di nubi.
Ogni singolo volo dello Shuttle produce 300 tonnellate di vapore acqueo che vengono rilasciate nella termosfera, a partire da questo vapore acqueo si formeranno le nubi nottilucenti nella mesosfera.
Nell’articolo si connettono i due eventi, il lancio dello Shuttle e la caduta della cometa ipotizzando che il gas di scarico dello Shuttle abbia avuto lo stesso effetto della cometa che cadendo ha rilasciato vapore acqueo nell’atmosfera. Vapore acqueo che ha prodotto le nubi nottilucenti viste nei giorni successivi all’esplosione di Tunguska.

Pil pro capite, Italia al tredicesimo posto in Europa

L’Italia è al tredicesimo posto in Europa per Pil pro capite, è quanto emerge dalle stime preliminari per il 2008 dell’ufficio di statistica europeo Eurostat.
Nel redigere la classifica si è considerato il Pil pro capite espresso in standard di potere d’acquisto (Purchasing Power Standards).






Considerando il Pil pro capite dell’Unione Europea uguale a 100 il paese con il Pil pro capite più alto è il Lussemburgo, con due volte e mezzo il pil pro capite medio dell’Unione Europea. A seguire l’Irlanda e l’Olanda.
Dei grandi paesi dell’Unione il Regno Unito è al settimo posto con 117, a seguire la Germania con 116, la Francia all’undicesimo posto con 107 e l’Italia al tredicesimo posto con 100.
Agli ultimi posti la Bulgaria, con 40, la Romania, con 46, e la Lettonia, con 56.
Considerando anche altri paesi non facenti parte dell’Unione Europea si ha che la Turchia ha un Pil pro capite espresso in PPS di 45, la Norvegia 190, la Svizzera 141 e l’Islanda 119.
La revisione delle stime per il 2008 saranno disponibili nel dicembre 2009. Lo standard di potere d’acquisto (Purchasing Power Standards) è una unità monetaria artificiale di riferimento che elimina le differenze tra il livello dei prezzi dei vari paesi. Così con un PPS si acquista lo stesso volume di beni e servizi in tutti i paesi.

Considerando i dati storici del Pil pro capite si può notare come il Pil pro capite italiano sia costantemente calato dal 1997 ad oggi.
Nel 1997 il Pil pro capite italiano espresso in standard di potere d’acquisto raggiungeva 119, un valore allora superiore al Pil pro capite francese, pari a 114.6, inglese, pari a 118.2, e poco distante, 119 contro 124.3, da quello tedesco.
Nel 2008, ma i dati non sono ancora quelli definitivi, è aumentata la differenza tra il Pil pro capite tedesco e quello italiano, che è inferiore a quello inglese e francese.






Recentemente il settimanale inglese Economist ha pubblicato delle stime per il Pil pro capite del 2009.





Secondo queste stime il Pil pro capite italiano nel 2009 si piazza all’undicesimo posto in Europa, dietro a Francia e Germania (rispettivamente ottavo e nono posto) e davanti al Regno Unito.

Un Oceano su una luna di Saturno?

Sul satellite Encelado di Saturno (il sesto satellite di Saturno per dimensioni) potrebbe essere presente un oceano salato al di sotto della crosta di ghiaccio.
È l’ipotesi avanzata da alcuni scienziati sulla rivista scientifica britannica Nature, ma su questa ipotesi non tutti gli scienziati sono d’accordo.
La sonda Cassini (Missione Cassini) della Nasa che si trova in orbita ha individuato degli enormi getti di vapore acqueo, gas e granelli di ghiaccio che si innalzano dal polo sud di Encelado per centinaia di chilometri. Secondo alcuni scienziati nei granelli di ghiaccio presenti in questi getti è presente del sodio. Questo farebbe supporre la presenza di un oceano salato sotto la crosta ghiacciata del satellite e si ipotizza che la concentrazione del sale in questo oceano sia simile a quella presente negli oceani terrestri. E questo potrebbe significare la presenza di una qualche forma di vita.
Queste supposizioni non sono però condivise da altri scienziati che, studiando le immagini di Encelado ottenute dal telescopio Keck-1, ritengono che i getti non arrivino da un oceano sotto la crosta ma da caverne sotterranee. Inoltre la concentrazione di sodio presente nei granelli di ghiaccio sarebbe troppo bassa (e inferiore alla concentrazione di sodio presente negli oceani terrestri). Se vi fosse la presenza di un oceano salato sotto la crosta la concentrazione di sale dovrebbe essere superiore.





Italia.it tornerà a luglio

A volte ritornano. È il caso del portale Italia.it, prima aperto, poi chiuso dopo che era costato svariate decine di milioni di euro e quindi adesso riaperto.
Che Italia.it rivedrà la luce lo ha annunciato l’altro ieri il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

“Anche al G8 a L’Aquila abbiamo preparato uno spazio espositivo per dei filmati splendidi che racconteranno questi 7 itinerari… che tra l’altro metteremo anche sul sito www.italia.it immediatamente, a partire dalla prima settimana di luglio”

Già presentato anche il nuovo logo di Italia.it




che non ha riscosso molto successo, anzi, si è attirato molte critiche.
Per avere un termine di paragone qui di seguito sono visibili i loghi degli altri paesi (per l’Italia è presente anche il vecchio logo di Italia.it)




La Cina blocca Google

Mercoledì sera (24 giugno) e per svariate ore è stato impossibile connettersi dalla Cina a google.com, google.cn e alcuni servizi di Google come GMail.
Già la scorsa settimana il regime cinese aveva ordinato a Google di “sospendere le ricerche sulla rete estera” su google.cn. La motivazione ufficiale di questo ordine era che Google non contrastava efficacemente la pornografia. Anche per il black out di questa settimana le motivazioni ufficiali sembrerebbero essere relative all’accusa di scarso contrasto della pornografia rivolta a Google.

Secondo Xiao Qiang, fondatore di China Digital Times, “Questo è un avvertimento a Google e ad altre aziende straniere, ed è anche un forte avvertimento ai cittadini della rete cinese. Il governo mostra la sua determinazione nel tenere internet sotto controllo”.

Google attraverso un suo portavoce ha detto di aver ricevuto le segnalazioni degli utenti (relative al black out) e sta indagando (sulle cause del back out).

L’Umanità potrebbe sopravvivere con la sola energia eolica

Secondo uno studio USA l’umanità potrebbe produrre l’energia che serve per sopravvivere utilizzando solo impianti eolici. Non solo, sarebbe sufficiente realizzare un impianto adeguato sul territorio americano per riuscire a produrre energia sufficiente per l’intero pianeta.
In particolare, sarebbe sufficiente realizzare una rete di turbine da 2,5 megawatt che operino ad appena il 20% della loro capacità per produrre una quantità di energia pari ad oltre 40 volte il consumo globale corrente di elettricità, e pari a 5 volte il consumo globale di qualsiasi tipo di energia.
Lo studio, disponibile a questa pagina in formato pdf, condotto da Michael McElroy, docente della School of Engineering and Applied Sciences alla Harvard University di Boston è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze.

Pressione Fiscale, Italia quinta in Europa

Secondo un rapporto presentato nei giorni scorsi da Eurostat l’Italia è al quinto posto in Europa per la pressione fiscale.
La pressione fiscale in Italia raggiunge il 43,7% del Pil contro una media dei 27 paesi della UE del 39,8% e una media dei 16 paesi dell’area euro del 40,4%. La pressione fiscale in Italia è aumentata nel 2007 rispetto all’anno precedente passando dal 42,1% al 43,3%, ed è aumentata anche rispetto all’anno 2000 quando era al 41,8%.
L’Italia si trova dietro alla Danimarca che ha una pressione fiscale del 48,7% del Pil, alla Svezia che una una pressione fiscale del 48,3%, al Belgio (44%), alla Norvegia (43,6%), unici paesi ad avere una pressione fiscale superiore a quella Italiana. Per quanto riguarda gli altri grandi paesi dell’Unione in Germania la pressione fiscale nel 2007 era al 39,5% del Pil (-3,8% rispetto all’Italia), in Francia la pressione fiscale era al 43,3%, nel Regno Unito era al 36,3% (-7% rispetto all’Italia). I paesi europei con la minore pressione fiscale erano nel 2007 la Romania e la Slovacchia, con il 29,4% (-13,9% rispetto all’Italia), e la Lituania con il 29,9%.






In particolare l’Italia è al primo posto per le tasse sul lavoro (44%, contro una media UE-27 del 24,4% e UE-16 del 34,3%), è terz’ultimo posto per le tasse sui consumi (17,1%, contro una media UE-27 del 22,2% e UE-16 del 21,5%), a metà classifica per le tasse sui capitali (36,2%, contro una media UE-27 del 28,7% e UE-16 del 29,8%).





Per quanto riguarda l’imposta sul reddito in Italia l’imposta sul reddito delle persone fisiche ha raggiunto nel 2007 il 44,9%, contro una media UE-27 del 39,1% e una media UE-16 del 42,1%. In Germania ha raggiunto il 47,5%, in Francia il 45,8%, nel Regno Unito il 40%.
L’imposta sul reddito delle società ha raggiunto in Italia, nel 2009, il 31,4% (il 9,9% in meno rispetto al 2000) contro una media UE-27 del 23,5% e una media UE-16 del 25,9%. In Germania ha raggiunto il 29,8% (-1,6% rispetto all’Italia), in Francia ha raggiunto il 34,4% (+3% rispetto all’Italia), nel Regno Unito ha raggiunto il 28% (-3,4% rispetto all’Italia).