G8, 20 miliardi di dollari per la lotta contro la fame



Si è chiuso oggi dopo tre giorni di lavori il vertice G8 a L’Aquila. Il vertice si è svolto nella caserma “Vincenzo Giudice” della Guardia di Finanza a Coppito. Inizialmente come sede del G8 era stata scelta l’isola de La Maddalena, la sede è stata spostata nella caserma di Coppito dopo il terremoto che ha sconvolto L’Aquila il 6 aprile scorso. Dal momento del cambio di sede c’è stata una corsa contro il tempo per adattare la caserma di Coppito per l’importante occasione, e a giudicare dalle immagini il lavoro è stato ottimo.
Prima dell’inizio dei lavori del G8 il Presidente Barack Obama ha incontrato al Quirinale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Al primo giorno dei lavori hanno preso parte i capi di stato e di governo degli 8 paesi più industrializzati. Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia, Stati Uniti erano rappresentati rispettivamente da Stephen Harper, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, Taro Aso, Gordon Brown, Silvio Berlusconi, Dmitry Medvedev, Barack Obama. Hanno partecipato inoltre ai lavori anche il presidente della Commissione UE Josè Manuel Barroso e il primo ministro svedese Frederich Reinfeldt presidente di turno della UE.
I capi di stato e di governo che hanno partecipato al G8 hanno ricevuto in regalo dal Presidente Berlusconi un libro su Antonio Canova con copertina in marmo di carrara del peso di 25 chilogrammi.




Nel primo giorno dei lavori è stato raggiunto un accordo tra gli 8 grandi per la riduzione delle emissioni di CO2 dell’80% entro il 2050 e per mantenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi

“Intendiamo garantire la nostra prosperità presente e futura assumendo la guida nella lotta contro i cambiamenti climatici. Facciamo appello agli altri Paesi industrializzati e alle economie emergenti affinchè si impegnino attivamente, in linea con il principio delle responsabilità comuni e differenziate, e sulla base delle rispettive capacità”

Inoltre gli 8 grandi hanno concordato che il giusto prezzo del petrolio si aggira sui 70-80 dollari a barile.
È stata approvata la dichiarazione economica in cui gli 8 grandi hanno preso atto del leggero miglioramento della congiuntura

“Riteniamo che l’inversione di tendenza sarà rafforzata quando le nostre misure (di sostegno al Pil) faranno pienamente effetto. La situazione resta incerta e permangono dei rischi per la stabilità economica e finanziaria. Rileviamo dei segni di stabilizzazione delle nostre economie e pensiamo che l’inversione di tendenza sarà rafforzata quando le nostre misure avranno raggiunto pieno effetto”

confermato l’impegno a trattare la dimensione sociale della crisi

“Siamo impegnati a trattare la dimensione sociale della crisi, ponendo le persone al primo posto”

il no al protezionismo, la lotta ai paradisi fiscali. Altro punto importante affrontato riguarda il Global Legal Standard. Sul fronte diplomatico gli 8 grandi hanno concordato di dare tempo all’Iran fino al G20 di settembre a Pittsburgh.
Al termine del primo giorno dei lavori il Presidente Barack Obama e il Presidente Medvedev in due momenti diversi e accompagnati dal Presidente Berlusconi hanno visitato il centro storico de L’Aquila.




Al secondo giorno di lavori ai capi di stato e di governo del G8 si sono aggiunti i capi di stato e di governo dei cosiddetti paesi emergenti: Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa a cui si è aggiunto l’Egitto, rappresentati rispettivamente da Luiz Inacio Lula da Silva, Hu Jintao, Manmohan Singh, Felipe Calderon, Jacob Zuma, Hosny Mubarak. Hanno partecipato anche i capi di stato e di governo di Indonesia, Australia e Corea del Sud. Il presidente Cinese Hu Jintao non ha però preso parte al vertice essendo rientrato in patria per via degli incidenti nella regione dello Xinjiang.
Nel secondo giorno dei lavori è stata approvata la dichiarazione sull’Agenda globale contenente i paragrafi economici, il rilancio dei negoziati di Doha (i paesi del cosiddetto G14 si impegnano a portare a termine i negoziati di Doha entro il 2010) e l’impegno comune verso i paesi più poveri. I paesi emergenti però non si sono trovati d’accordo sulla riduzione delle emissioni di CO2 dell’80% entro il 2050, mentre è stato trovato l’accordo per mantenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi. Si cercherà un accordo sulle emissioni nel prossimo vertice mondiale sul clima di fine anno a Copenaghen.
Al termine del secondo giorno di lavori i capi di stato e di governo hanno partecipato alla cena offerta dal Presidente della Repubblica, a margine di questa cena da segnalare la stretta di mano tra il leader libico Muammar Gheddafi (presente al G8 in quanto presidente dell’Unione Africana) ed il Presidente Barack Obama.
Al terzo giorno dei lavori hanno partecipato anche i capi di stato e di governo di alcune nazioni africane, Algeria, Angola, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal.
Nel terzo giorno dei lavori è stata approvata la dichiarazione sull’acqua in cui i paesi del G8 e i paesi africani

“si impegnano a istituire una partnership più forte tra l’Africa e i Paesi del G8 per accrescere e l’accesso all’acqua e ai servizi sanitari di base a partire dai principi di responsabilità e trasparenza reciproche”

inoltre i grandi si sono impegnati a mobilitare 20 miliardi di dollari in tre anni per combattere la fame nel mondo. In particolare gli Stati Uniti si sono impegnati a versare 3.5 miliardi di dollari, il Giappone 3 miliardi, la Francia 2 miliardi, la Gran Bretagna 1.8 miliardi, l’Unione Europea 1 miliardo, il Canada 520 milioni, la Spagna 500 milioni e l’Italia 450 milioni.
Il Presidente Barack Obama prima di partire alla volta del Ghana per una visita ufficiale ha incontrato in Vaticano Sua Santità Benedetto XVI.

 

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