USA, deficit federale record ad aprile: 82.69 mld di dollari

Deficit federale record per gli Stati Uniti ad aprile, il passivo ha raggiunto gli 82.69 miliardi di dollari. Il quadruplo rispetto al deficit di aprile 2009, pari a 20.9 miliardi di euro, e molto superiore ai 45 miliardi previsti dagli analisti.
Con aprile è il diciannovesimo mese consecutivo che si chiude in passivo.
Dall’inizio dell’anno fiscale, il primo ottobre 2009, il deficit federale ha raggiunto i 799.7 miliardi di euro, pressochè lo stesso valore, 802.3 miliardi, registrato nello stesso periodo del precedente anno fiscale.
Nei 7 mesi dell’anno fiscale 2010 le entrate sono state pari a 1.200 miliardi di dollari, contro i 1.260 miliardi registrati nello stesso periodo del 2009, mentre le spese sono state pari a 2.000 miliardi, contro i 2.060 miliardi dell’anno precedente.
Le previsioni indicano un deficit federale che dovrebbe essere pari a 1.560 miliardi di dollari per il 2010 (quasi il 10% del Pil), rispetto ai 1400 miliardi del 2009.
Il debito pubblico Usa ha superato nel 2009 i 12.300 miliardi di dollari (pari all’86.1% del Pil).

 
L’ultimo volo dello shuttle Atlantis

Lo shuttle Atlantis è decollato alle 14:20 ora locale (le 18:20 UTC, le 20:20 in Italia) per la missione STS-132 della durata prevista di 12 giorni. Il rientro è previsto per il prossimo 26 maggio.
L’obiettivo principale della missione sarà portare un modulo russo Rassvet Mini-Research Module.
Questo sarà l’ultimo viaggio dello Shuttle Atlantis, ed il terz’ultimo volo dello space shuttle. Le due ultime missioni dello Shuttle saranno la missione STS-133 e la missione STS-134.Il primo volo dell’Atlantis è datato 3 ottobre 1985 (missione 51-J). In totale le missioni dell’Atlantis sono state 32, tra le missioni più importanti da segnalare le missioni che hanno portato in orbita la sonda Magellano (lanciata nel 1989 e diretta verso Venere, missione STS-30) e la sonda Galileo (lanciata nel 1989 e diretta verso Giove, missione STS-34).





 
Giove perde una delle sue bande

Giove ha perso una delle sue caratteristiche bande. Delle due bande di colore marrone esistenti, una al di sopra dell’equatore l’altra al di sotto, ne è rimasta solo una, quella al di sopra dell’equatore. La scoperta è stata fatta da un astronomo amatoriale australiano lo scorso 9 maggio che ha poi pubblicato su internet le foto.
Giove era stato fotografato nel 2009 prima che si avvicinasse troppo al Sole così da non poter essere osservato bene dalla Terra, e la banda di colore marrone che si trovava al di sotto dell’equatore era ancora ben visibile. Nell’aprile di quest’anno Giove è tornato ad essere visibile dalla Terra e si è notata l’assenza della banda di colore marrone al di sotto dell’equatore.




Secondo gli astronomi della NASA la causa della sparizione della banda potrebbe essere dovuta ad alcuni processi di sovrapposizione dei vari strati di nubi.

La UE vara maxi-piano da 750 miliardi di euro

Un piano da 750 miliardi di euro (circa 1000 miliardi di dollari), è stato varato ieri dai ministri finanziari della UE in una riunione straordinaria dell’ecofin a Bruxelles. Il maxi-piano da oltre 700 miliardi di dollari prevede la creazione di un fondo da 500 miliardi di euro che sarà a carico della UE, in particolare 60 miliardi saranno messi a disposizione dalla Commissione Europea e i restanti 440 miliardi saranno messi a disposizione dagli stati membri sotto forma di prestiti bilaterali sul modello di quelli adottati recentemente con la Grecia. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) metterà a disposizione una cifra non ancora definita, ma oscillante tra i 220 e i 250 miliardi di euro.
La BCE, la Banca Centrale Europea, si è impegnata ad acquistare titoli di Stato e privati della zona euro.
Due dei due paesi più a rischio, Spagna e Portogallo, si sono impegnati a varare manovre aggiuntive, in modo da ridurre ulteriormente il deficit. Una pari all’1,5% del PIL quest’anno e un’altra pari al 2% del PIL del prossimo anno.

Le borse, dopo le forti perdite dei giorni scorsi, hanno reagito molto bene alle notizie arrivate da Bruxelles. Piazza Affari, la Borsa di Milano, ha chiuso la giornata con un +11,28% (indice Ftse Mib), il secondo più alto degli ultimi anni. La borsa di Madrid ha chiuso con un +14,43%, quella di Atene con un +9,13%, seguite da Parigi che chiude con un +9,66% a 3.720,29, seguita da Amsterdam (+7,33% a 335,24), Francoforte (+5,3% a 6017,91), Londra (+5,16% a 5.387,42), Zurigo (+4,45% a 6.481,95).

Al via la posta elettronica certificata per 50 milioni di italiani

Inaugurato oggi dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, insieme con il presidente di Telecom, Gabriele Galateri di Genola, e con l’ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi il servizio di posta elettronica certificata “PostaCertificat@”. Il servizio sarà disponibile per ogni cittadino italiano maggiorenne (si calcola circa 50 milioni di italiani), e tramite la posta elettronica certificata (PEC) sarà possibile dialogare (solo) con la pubblica amministrazione. Un messaggio di posta elettronica certificata avrà lo stesso valore legale di una raccomandata.
La casella di posta elettronica certificata avrà una dimensione di 500 MB.
Per attivare il servizio ci si dovrà innanzitutto registrare sul sito postacertificata.gov.it, quindi si dovrà andare in uno dei 6100 uffici postali abilitati al servizio per completare l’attivazione.
Secondo il ministro Brunetta

“entro il 2010 possiamo arrivare a 10 milioni di Pec attive che si rivolgeranno alla pubblica amministrazione”

Zona Euro, il rapporto deficit/pil nel 2009 ha raggiunto il 6.3%

Il rapporto deficit/pil nel 2009 ha raggiunto il 6.3%, rispetto al 2% nel 2008, nella zona euro e il 6.8%, rispetto al 2.3% nel 2008, nell’Unione Europea. È quanto risulta da un rapporto Eurostat.
In particolare il prodotto interno lordo ai prezzi di mercato nell’area euro (i 16 paesi dell’euro) ha raggiunto nel 2009 quota 8977 miliardi di euro, quando nel 2008 aveva raggiunto quota 9258 miliardi di euro. Il debito pubblico nell’area euro ha raggiunto nel 2009 quota 7062 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 6424 miliardi di euro dell’anno precedente.

Inoltre il rapporto debito pubblico/pil ha raggiunto, nel 2009, il 78.7%, rispetto al 69.4% del 2008, nella zona euro, e il 73.6% nella UE, rispetto al 61.6% del 2008.
In particolare il prodotto interno lordo ai prezzi di mercato nell’unione europea (i 27 paesi dell’unione) ha raggiunto nel 2009 quota 11804 miliardi di euro, quando nel 2008 aveva raggiunto quota 12500 miliardi di euro. Il debito pubblico nella UE ha raggiunto nel 2009 quota 8690 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 7697 miliardi di euro dell’anno precedente.

Nel 2009 i paesi con il maggior rapporto deficit/pil sono stati l’Irlanda (-14.3%), la Grecia (-13.6%), la Gran Bretagna (-11.5%), la Spagna (-11.2%), il Portogallo (-9.4%), la Lettonia (-9.0%), la Lituania (-8.9%), la Romania (-8.3%), la Francia (-7.5%) e la Polonia (-7.1%). Il rapporto deficit/pil Italiano è stato pari a -5.3%, quello tedesco è stato pari a -3.3%.
I paesi con il minor rapporto deficit/pil sono stati la Svezia (-0.5%), il Lussemburgo (-0.7%) e l’Estonia (-1.7%).
In 25 dei 27 stati dell’unione il rapporto deficit/pil è peggiorato nel 2009 rispetto al 2008, solo per Estonia e Malta è migliorato.

Nel 2009 i paesi con un rapporto debito pubblico/pil superiore al 60% (tetto massimo previsto dal trattato di Maastricht) sono stati l’Italia (115.8%), la Grecia (115.1%), il Belgio (96.7%), l’Ungheria (78.3%), la Francia (77.6%), il Portogallo (76.8%), la Germania (73.2%), Malta (69.1%), la Gran Bretagna (68.1%), l’Austria (66.5%), l’Irlanda (64.0%) e l’Olanda (60.9%). I paesi con il minor rapporto debito pubblico/pil sono stati l’Estonia (7.2%), il Lussemburgo (14.5%), la Bulgaria (14.8%), la Romania (23.7%), la Lituania (29.3%) e la Repubblica Ceca (35.4%).

In particolare per quanto riguarda l’Italia il pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1520 miliardi di euro nel 2009, in diminuzione (molto contenuta) rispetto ai 1567 miliardi di euro nel 2008. Nel 2007 era pari a 1546 miliardi di euro, nel 2006 era pari a 1485 miliardi di euro.
Il deficit nel 2009 è stato pari a quasi 81 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 42 miliardi di euro nel 2008. Nel 2007 era pari a 23 miliardi di euro, nel 2006 era pari a quasi 50 miliardi di euro.
Il rapporto deficit/pil nel 2009 è stato pari a -5.3%, in aumento rispetto al -2.7% del 2008. Nel 2007 era stato pari a -1.5%, nel 2006 era stato pari a -3.3%.
Il debito pubblico nel 2009 ha toccato quota 1760 miliardi di euro, pari al 115.8% del pil. In aumento rispetto al 2008 quando aveva raggiunto i 1663 miliardi di euro, pari al 106.1% del pil. Nel 2007 era stato di 1599 miliardi di euro, pari al 103.5% del pil. Nel 2006 era stato di 1582 miliardi di euro, pari al 106.5% del pil.

Nel 2009 la spesa pubblica nell’area euro è stata pari al 50.7% del pil, le entrate pubbliche invece sono state pari al 44.4% del pil. Nell’unione europea la spesa pubblica è stata pari al 50.7% del pil, le entrate pubbliche sono state pari al 44% del pil.

L’Esplosione Solare

Grazie al Solar Dynamic Observatory (SDO), un telescopio spaziale lanciato nel febbraio di quest’anno per studiare il sole, la Nasa è riuscita a catturare le immagini di una protuberanza solare (Solar prominence). Una delle immagini è stata selezionata come “astronomy picture of the day”.












È anche disponibile un video



Lanciato l’X-37B

È partito ieri sera alle 19:52 ora locale, le 00:52 ora italiana, dalla base spaziale di Cape Canaveral in Florida, l’X-37B, per il suo primo volo denominato USA-212. L’X-37B Orbital Test Vehicle (OTV) è un velivolo sperimentale (da qui la X nel nome) privo di equipaggio, che è in grado di atterrare senza bisogno di pilota a bordo. Il velivolo è alto 8,9 metri, largo 2,9 metri ed ha una apertura alare di 4,5 metri per un peso di 4990 kg. È stato portato in orbita da un razzo Atlas V, ed è in grado di restare in orbita per 270 giorni.




Al momento non sono stati resi noti gli obiettivi e la durata della missione. Una volta completata la missione l’X-37B rientrerà nell’atmosfera e atterrerà nella base aerea USAF di Vandenberg.
Un secondo X-37B è stato costruito per una nuova missione di test programmata per il 2011.
Di seguito il video del lancio del razzo Atlas V contenente l’X-37B.


La classifica dei club di Calcio di maggior valore per Forbes

Resa pubblica l’annuale classifica stilata dal magazine Forbes sulle società di Calcio che valgono di più. La classifica divulgata qualche giorno fa si riferisce al periodo che va dal giugno 2008 al giugno 2009. La classifica vede ancora una volta il Manchester United al primo posto con un valore stimato di 1,835 milioni di dollari. Al secondo e al terzo posto si confermano il Real Madrid, con un valore stimato di 1,353 milioni di dollari, e l’Arsenal, con un valore stimato di 1,181 milioni di dollari.
Al quarto posto il Barcellona, che nel 2009 ha vinto la Champions League, che ha sopravanzato il Bayern Monaco rispetto alla classifica diffusa nel 2009. Il club catalano ha un valore stimato di 1000 milioni di dollari. A seguire il Bayern Monaco, con un valore stimato di 990 milioni di dollari, e il Liverpool, che pure naviga in cattive acque dal punto di vista economico, con un valore stimato di 822 milioni di dollari.
Al settimo posto la prima delle società italiane, il Milan, con un valore stimato di 800 milioni di dollari. A seguire la Juventus, con un valore stimato in 656 milioni di dollari.
L’Inter, che ha vinto gli ultimi campionati Italiani, è solo al decimo posto, dopo il Chelsea, e con un valore stimato di 413 milioni di dollari. Tra le prime venti l’ultima delle società italiane è la Roma, con un valore stimato di 308 milioni di dollari.

Rispetto alla classifica redatta lo scorso anno il Barcellona ha superato il Bayern Monaco al quarto posto, il Milan ha perso una posizione ed il suo valore stimato è sceso di 190 milioni di dollari, la Juventus ha guadagnato una posizione, l’Inter ha guadagnato quattro posizioni, la Roma ha perso due posizioni.

Wise, prime immagini

Diffuse qualche giorno fa le prime immagini ottenute dal telescopio Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer). Il Wise è un telescopio ad infrarossi, lanciato il 14 dicembre 2009, il cui obiettivo è quello di costruire la mappa completa del cielo nell’infrarosso al fine di comprendere l’origine di stelle, galassie e sistemi planetari. La durata prevista della missione è di 10 mesi.
Tra le immagini diffuse quelle che ritraggono la galassia di Andromeda (la galassia più vicina alla Via Lattea) e la cometa Siding Spring.
Sul sito della NASA questa pagina è dedicata al Wise, altra pagina dedicata al Wise, questa, sul sito dell’università di Berkeley.


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